mulberry bags mulberry outlet mulberry sale mulberry handbags mulberry bag mulberry bags mulberry outlet mulberry sale mulberry handbags mulberry bag mulberry purse mulberry bayswater mulberry outlet york mulberry factory shop mulberry uk mulberry purse mulberry bayswater mulberry outlet york mulberry factory shop mulberry uk sac longchamp saint francois longchamp sacs longchamp sac longchamp pliage longchamp pas cher Babyliss Pro Perfect Curl babyliss curl secret babyliss perfect curl babyliss babyliss pro

CONCERTO PER VIOLINO E PIANOFORTE

Manfred CrociNOTE AL PROGRAMMA

Sono molto grato al violinista e amico Manfred Croci che, nonostante i suoi numerosi impegni artistici e didattici, ha accettato di condividere con me questa nuova avventura musicale. L’esperienza più che positiva, la prima per me in ambito prettamente cameristico, vissuta al suo fianco lo scorso anno, mi ha indotto ad approfondire lo studio di un repertorio di tal genere, dove è indispensabile entrare in sintonia con l’altro. Cosa per nulla scontata, almeno per il sottoscritto, abituato da anni a suonare quasi sempre da solo. Durante i nostri incontri di preparazione mi sono reso conto di quanto sia difficile ma al contempo affascinante suonare insieme. Se da un lato ciò impone una limitazione della propria libertà interpretativa e una necessaria considerazione delle altrui parti, dall’altro ne consegue un arricchimento reciproco ed una maggiore soddisfazione nel condividere le esperienze artistiche.

Eccoci quindi stasera ad eseguire un nuovo programma consistente in due composizioni del classicismo viennese (Mozart e Beethoven) e una del romanticismo francese (Fauré). La Sonata K. 378 di Mozart, composta nel 1779, si caratterizza per la brillantezza del primo movimento, ricco di piacevoli effetti imitativi tra i due strumenti, per la spontanea cantabilità e la straordinaria bellezza del secondo movimento e per la giovialità del Rondeau conclusivo. Con la Sonata op. 30 n. 2 di Beethoven, composta nel 1802, l’atmosfera cambia e diventa assai più drammatica, complice anche la tonalità tragica di do minore, la stessa della Quinta Sinfonia, detta “del destino”, composta pochi anni più tardi. La scrittura densa, l’ampiezza e la varietà dei quattro movimenti, la struttura quasi sinfonica e il dialogo serrato tra i due strumenti rendono questa sonata un autentico capolavoro. Il compositore, pur mantenendo le strutture formali del classicismo viennese, ci catapulta in un’atmosfera nuova che prelude al romanticismo. Il clima costantemente ricco di pathos ha tregua solo nel movimento lento, un Adagio cantabile, dove un commovente tema in la bemolle maggiore, esposto prima dal pianoforte e poi dal violino, viene successivamente elaborato in una serie di ingegnose variazioni.

Gabriel Fauré, uno dei massimi esponenti del tardo romanticismo francese, compose la Sonata op. 13 negli anni 1875-1876. Passionalità e dolcezza estrema sono gli elementi fondanti di questa composizione che raggiunge il suo apice nell’ultimo movimento, con la comparsa di uno dei temi più belli composti da Fauré. Tale sonata fu molto apprezzata da Marcel Proust, a tal punto che lo scrittore volle citarla in questo passo tratto dal romanzo Sodoma e Gomorra: «La signora Verdurin  pretese dapprima un po’ di violino. Fra lo stupore generale, il signor di Charlus, il quale non parlava mai delle sue grandi doti, accompagnò con molto stile l’ultimo movimento della Sonata per pianoforte e violino di Fauré. Io sentii ch’egli avrebbe dato a Morel, ricco di meravigliose doti quanto al tocco e alla virtuosità, precisamente quel che gli mancava: la cultura e lo stile».

MANFRED CROCI si diploma in Violino presso il Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma sotto la guida del M° A. Fiorentini, in Musica d’insieme presso l’Accademia di Santa Cecilia con il M° F. Ayo ed ha conseguito la laurea di concertista presso la Hochschule für Musik di Würzburg in Germania. Si è inoltre perfezionato con il M° S. Ghirshenko, A. Vinnitsky e V. Tretjakov. Come solista si è esibito con: Roma3orchestra, Camerata Würzburg e Orchestra Filarmonica Salernitana, come camerista con il quartetto “Rimsky”, il “Sestetto di Roma” e il “Polimnia Ensemble” in diverse città europee. Suona in duo con P. Egorov. Ha partecipato a Festivals internazionali. È stato violinista di Spalla presso l’Orchestra Sinfonica di Roma. Ha collaborato per 5 anni con l’orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, con l’Opera di Roma, con l’orchestra Sinfonica Abruzzese, Roma3orchestra, Camerata Würzburg ecc.. È direttore artistico dell’orchestra “RomÆnsemble” e del Festival “International Zagarolo Music Campus”. Da Cesare Croci, suo padre, fu avviato alla direzione d’orchestra. Attualmente si perfeziona alla scuola di I. Musin con E. Nicotra. Come direttore si è già esibito con l’Orchestra Sinfonica Italiana e l’Orchestra Sinfonica di Roma. Per S. Ghirshenko ha lavorato come assistente nei corsi di violino a Roma, ha svolto seminari di violino e laboratorio orchestrale presso l’Università Roma3. Ha inciso e curato un’edizione per le musiche di G. Sgambati per violino e pianoforte.

 ANDREA PANFILI si diploma in Pianoforte sotto la guida del M° Vittorio Venturi, perfezionandosi in seguito con il M° Sergio Cafaro e il M° Carlo Bruno. Nel 2002 si laurea con Lode in Storia della Musica presso l’Università “La Sapienza” di Roma e, nel 2007, consegue con Lode il Diploma Accademico di II livello in Didattica strumentale al Conservatorio “L. Refice” di Frosinone. Svolge attività di musicista e musicologo. Docente nella scuola secondaria di I grado, nel 2015 ha conseguito con Lode il Dottorato in Italianistica indirizzo Storia, Scienze e Tecniche della Musica presso l’Università di Roma “Tor Vergata” con la tesi “Pietro Pantanella e l’arte organaria a Roma nel XIX secolo”, recentemente pubblicata come XXXV volume della collana di Arte Organaria a cura dell’Associazione “Giuseppe Serassi” di Guastalla. Tra gli altri studi di carattere musicale pubblicati si ricordano: “L’organo di Angelo Morettini nella collegiata della SS. Annunziata in San Ginesio” a cura dell’Associazione Musicale Selìfa, “Gli organi e la musica nella chiesa di S. Lucia del Gonfalone in Roma dal Cinquecento all’Ottocento” per l’Associazione “Giuseppe Serassi”, “L’Organo di Angelo Gaetani nella chiesa di S. Maria Assunta in Capranica Prenestina” per edizioni Articolo Nove (RM) e “Il Settecento tra clavicembalo e pianoforte”, scritto in collaborazione con la prof.ssa Maria Clotilde Sieni per Bagatto libri.

 

DAL CLASSICISMO VIENNESE

AL ROMANTICISMO FRANCESE

 

 

Violino: MANFRED CROCI

Pianoforte: ANDREA PANFILI

 

Sabato 6 maggio 2017 h. 20,30

Cripta della chiesa di S. Lucia del Gonfalone

entrata in via dei Banchi Vecchi, 12

E IN REPLICA

 

Sabato 13 maggio 2017 h. 18,30

Chiesa Evangelica Battista

Via del Teatro Valle, 27

 

INGRESSO LIBERO

 

PROGRAMMA

 

 

Wolfgang Amadeus Mozart:   Sonata in si bemolle maggiore K. 378

(1756-1791)

Allegro moderato

Andantino sostenuto e cantabile

Rondeau, Allegro

 

Ludwig van Beethoven:   Sonata in do minore op. 30 n. 2

(1770-1827)

Allegro con brio

Adagio cantabile

Scherzo e Trio

Finale, Allegro

 

Gabriel FauréSonata in la maggiore op. 13

(1845-1924)

Allegro molto

Andante

Allegro vivo

Allegro quasi presto

Inserire un commento

L'indirizo di email non verrà pubblicato.




WordPress SEO fine-tune by Meta SEO Pack from Poradnik Webmastera